By signing in you agree to AHEAD's Privacy Policy

Tunisia - kairouian e ...il suo cammello

Il 28 di Marzo sono due mesi che Paolo ed io siamo a Sousse in Tunisia.

Altra vita, altra gente, altre abitudini…ma è proprio vero che ci si abitua a tutto.

E’ un popolo particolare, il tunisino, pieno anche di contraddizioni che devi accettare cosi’ come ti si presenta; siamo ormai convinti che certe caratteristiche gli resteranno impresse per sempre.

Ogni domenica, da quando siamo qui, abbiamo fatto un giro nelle localita’  piu’ interessanti del centro della Tunisia.

Keywords:
Tunisia, Best Stories

GPS not available

Domenica passata siamo stati a Kairouan, considerata la quarta citta’ santa dell’Islam dopo La Mecca, Medina, Gerusalemme per la presenza della Grande Moschea (foto) (la piu’ antica e la piu’ rispettata del Nord Africa).

 

Si dice che visitare Kairouan sette volte nella vita dispensi il mussulmano dall’obbligo  religioso del pellegrinaggio alla Mecca.

 

Noi ci siamo stati gia’ due volte…l’anno scorso a settembre e domenica.

 

Settembre: ci corre appresso un tunisino in motorino, appena alla curva ci vede arrivare con macchina italiana…si offre per accompagnarci  alla Moschea, perche’ avevamo sbagliato strada… , ma non era vero! (noi sicuramente volevamo andare li’…secondo il suo pensiero…). Vuole per forza “scortarci” al parcheggio della Moschea anche perche’ lui ha “un parente a Modena…” e poi farci da guida per la Medina (la citta’ vecchia)  perche’ altrimenti non avremmo trovato facilmente i vari punti di interesse e poi lui è “gentile” con gli italiani…Accettiamo e contrattiamo.



GPS not available

Marzo: stessa scena, stessa persona (stavolta con un braccio ingessato) (foto), stesse parole, ma stavolta noi molto piu’ esperti e molto piu’ bravi nel contrattare…

 

Della giornata e delle tante cose da raccontare ci soffermiamo solo sulla leggenda che narra la motivazione della fondazione della citta’ nel 670 d.C.

 

Il sito dove la citta’ sarebbe sorta fu scelto nel punto in cui il cavallo di Okba, generale arabo, inciampo’ in un calice d’oro sepolto nella sabbia, calice che era misteriosamente scomparso dalla Mecca alcuni anni prima.

 

Quando l’oggetto prezioso fu raccolto dal suolo, nello stesso punto sgorgo’ l’acqua che doveva provenire dalla stessa sorgente che alimentava il pozzo sacro alla Mecca.

 

Si dice che il pozzo esista tuttora a Bir Barouta, nel cuore della Medina  e e’ proprio questo che noi abbiamo visitato.

 



GPS not available

C’e’ un cammello dotato di “paraocchi”, quindi non puo’ vedere lateralmente, che tutto il giorno gira una ruota per attingere l’acqua dal pozzo e farla bere “religiosamente” ai visitatori, perche’ bisogna credere che il pozzo “e’ collegato” davvero alla Mecca. Intere famiglie con bambini si fermano, guardano il cammello che gira, gira per continuare a far andare l’acqua alla Mecca… e bevono da una ciotola. Anche noi ci siamo fermati, abbiamo guardato e abbiamo bevuto…



Comments

GPS not available

PG 3 Post


This project has been funded with support from the European Commission. This communication reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.