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Acqua eleonora

Minacciati da grosse nubi nere, ma certi di voler conquistare la vetta tanto agognata, Monte Pacciano ( a causa del maltempo  hanno dovuto rinviare) i partecipanti del corso Ahead affrontano l'avventura. Abbigliati in modo adeguato con le loro auto raggiungono la località Conservoni, una frazione di poche case a ridosso di un vero e proprio tesoro di sorgenti che gorgogliano e si mostrano fresche e chiare saltellando fra rocce e sassi e caratterizzano il luogo donando una grande frescura.L' acqua di queste sorgenti, ricche e numerose, nel XIII , venne convogliata e utilizzata per rifornire la Fontana Maggiore, in Piazza  IV Novembre, al centro di Perugia. 

Keywords:
Conservoni, Sorgenti, Fontana Maggiore, Perugia, Monte Pacciano, Best Stories

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Le acque sorgive furono convogliate per  circa 5 km in un acquedotto  ancora parzialmente visibile nelle sue arcate. E' nascosto, a tratti, dalla folta vegetazione che in questa zona è molto lussureggiante grazie alla ricchezza di acqua . In città invece è ben visibile perchè accoglie Via Appia. 



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Naturalmente per rifornire  la Fontana Maggiore le acque delle varie vene venne raccolta il una solida struttura, un grande conservone in pietra capace di contenere  numerosi metri cubi ....ed in un altro più piccolo , posteriore in cemento  sopra al quale si può camminare.



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Il grande conservone, sostenuto da una spesso muro in pietra ed oggi ricoperto da un verde prato, è sovrastato da numerosi sfiatatoi di forma cilindrica  che permettono all'aria di uscire quando sale il livello dell'acqua.



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Questa grandiosa opera che ebbe bisogno di tanto lavoro, denaro e studi ingegneristici per permettere che si superassero dislivelli e pendenze, era tenuta sotto osserazione da un guardiano che doveva controllare che le acque non venissero rubate, contaminate, avvelenate. Il responsabile doveva risiedere nella casa costruita accanto ai conservoni. Divenuta Museo dopo l'utilizzo di altre sorgenti per l'impoverimento delle prime, oggi è chiusa al pubblico. Conserva, comunque, all'interno foto e documenti sull'opera medievale.



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Lasciato lo spiazzo dei conservoni, al quale torneremo per il picnic, ci avventuriamo nel bosco, salendo a ritmo lento, ma modulato per una erta salita battuta da motocross, ma piuttosto sconnessa. I nostri sensi  si realizzano: verde intenso per gli occhi, profumo di pioggia, di muschi,frescura che conforta lo sforzo della salita.



Italia, Perugia

E, finita la salita, i lecci secolari che impedivano la vista sul territorio,attraversiamo una piccola strettoia,  nascosta da un cespuglio di rovi, e scopriamo un paesaggio assolato, che spazia fino al cerchio dell'orizzonte delle colline. E' un posto inatteso, che ci sorprende e non a caso è detto Posto Bello.   



Italia, Perugia

Il cielo si mantiene minaccioso, ma generosamente ci dona un caldo raggio di sole che ci scalda e rende ancora più intenso il colore ed il profuma di questa ginestra.



Italia, Perugia

Che paesaggio familiare, che meraviglia il verde del prato assolato e la pioggia che a pochi chilometri cade fitta! Il cielo ci ha premiato???



Italia, Perugia

Attraversato il prato ci spostiamo più avanti per individuare nella pianura umbra i monti, i paesi, le nostre case. Il Subasio si staglia con la sua sommità e  più in basso individuiamo Assisi  distesa con la sua pietra rosa sulla collina.



Italia, Perugia

Ricerchiamo anche luoghi più vicini che abbiamo recentemente visitato come Monteluce, la collina dove sorgeva il vecchio ospedale. Notiamo le mura medievali che congiungono la città antica con la periferia che ora si caratterizza con gru ed impalcature e lontano un rincorrersi di colline blu, lontane e dolci nel loro skyline.



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E tornando,  dopo aver percorso un sentiero fra i campi, profumato di allisso ed erbe aromatiche spontanee, scopriamo il monte Tezio , più aguzzo del Subasio, ma molto amato dai perugini per le scampagnate di primavera.Si staglia in mezzo a campi verdi e coltivati, a macchie di bosco di lecci, a piccole frazioni da cui emerge un campanile. E' un trionfo di silenzio,profumi, esclamazioni, emozioni. Pur essendo perugini quasi nessuno aveva percorso questi sentieri e goduto di tanta bellezza.  



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L'escursione a monte Pacciano sta terminando ed anche il cielo non tradisce la volontà di scoprire e conoscere, di godere dell'ambiente incontaminato e rispettato  e offre ai volonterosi escursionisti in tramonto roseo.



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